Per
esattamente 42 anni, dal 29 agosto 1949 al 29 agosto 1991, centinaia di
migliaia di persone in Kazakistan sono state usate come cavie umane
durante 498 esplosioni nucleari effettuate dai sovietici presso il sito
nucleare di Semipalatinsk.
La
potenza cumulativa di quelle esplosioni, sia fuori terra, al suolo e
sottosuolo, si crede di pari 2.500 bombe di Hiroshima.
Oggi,
dopo la chiusura di quel luogo straziante, con decreto del Kazakistan del
presidente Nursultan Nazarbayev, questa pesante eredità della guerra
fredda si fa ancora sentire, mietendo vittime e continuando a distruggere
la vita dei loro discendenti per molte generazioni a venire.
Il
governo del Kazakistan sta facendo del suo meglio per aiutare queste
persone, ma si trova ad affrontare difficili sfide.
Aiutiamo
queste persone, sosteniamo il centro Oncologico di Semey!